la linea funzionerà tutti i fine settimana, con quattro corse al giorno, fino al 4 ottobre
Prima volta in battello sul Ticino
Sabato 25 luglio debutta la linea di navigazione turistica sul «fiume azzurro», lungo l’antica via dei marmi
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Un giro in battello sul Ticino, da Sesto Calende a Somma Lombardo. Sabato 25 luglio debutta la prima linea di navigazione turistica sul «fiume azzurro», curata dalla società regionale Navigli Lombardi. Un momento storico per il fiume: sul Ticino, infatti, non è mai esistita una forma di trasporto pubblico. Fino a fine Ottocento, sul fiume transitavano i battelli per il trasporto delle merci. Lungo le sponde, c’erano i traghetti che permettevano l’attraversamento da un lato all’altro. Ma fino a oggi per una discesa sul fiume bisognava noleggiare un’imbarcazione oppure rivolgersi alle associazioni che offrono gite in canoa o in gommone. La nuova linea di navigazione, invece, funzionerà tutti i fine settimana (tranne quelli del 15/16 e del 22 e 23 agosto), offrendo quattro corse al giorno fino al 4 ottobre. Il costo è di 15 euro (gratis per i bambini fino a 6 anni, 12 euro per i bambini fino a 12 anni e per gli over 60). Prenotazioni al call center 02.33.22.73.36.
I PERCORSI – I battelli partiranno il sabato e la domenica, alle 10.30, alle 16, alle 17.30 e alle 19 dall’approdo comunale di Sesto Calende, sul Lago Maggiore. Da lì imboccheranno la Conca della Miorina, opera idraulica completata nel 2007 e finanziata dalla Regione Lombardia, che permette il collegamento tra il lago e il fiume. Lì comincerà la discesa di dodici chilometri, toccando i comuni di Golasecca, Porto Torre, Somma Lombardo, Castelletto sopra Ticino, Varallo Pombia (Novara). Comuni ricchi di storia (a Golasecca c’è un’area archeologica risalente alla prima età del ferro) e appartenenti ai parchi del Ticino lombardo e piemontese, riserve della biosfera dell’Unesco. L’escursione dura in media un’ora e mezza e ripercorre quella che era un tempo la «via dei marmi»: il tratto fluviale che nel Trecento percorrevano i barconi, carichi del marmo delle cave di Candoglia del Lago Maggiore, per portarlo alla Fabbrica del Duomo. Il marmo partiva dal Lago, proseguiva sul Ticino e poi arrivava alla Darsena a Milano attraverso il Naviglio Grande. «Quella della Miorina – commenta Emanuele Errico, Presidente di Navigli Lombardi scarl – è un’ulteriore tappa significativa nel raggiungimento del primo obiettivo di Navigli Lombardi, ovvero rendere turisticamente navigabile il tratto Locarno–Milano entro il 2012, con il progressivo recupero della Darsena di Milano nella sua antica funzione di porto non più commerciale ma turistico».
NAVIGLI – Se per il Ticino è un debutto, sui Navigli si naviga invece già da tre anni. L’anno scorso, oltre 14 mila turisti hanno partecipato alle escursioni e l’offerta si è ampliata. Oggi sono cinque gli itinerari proposti. Alcuni prevedono solo l’uscita in battello (il costo si aggira sui 12 euro). L’itinerario «Dei fontanili e degli aironi» propone invece la gita in battello dalla darsena di Milano fino a Gaggiano e da lì un’escursione in bicicletta o in carrozza fino all’Oasi di Cascina Boscaccio e il pranzo in un agriturismo (costo da 60 a 75 euro), oppure una visita all’ex convento dell’Annunciata a Abbiategrasso. Novità di quest’estate, l’itinerario dell’Ecomuseo , che percorre il Naviglio Martesana, da Trezzo sull’Adda a Vaprio D’Adda, con la possibilità di visitare Villa Castelbarco. Informazioni, tariffe e orari sono consultabili al sito www.naviglilombardi.it. Si può prenotare anche online.



La navigazione in battello è sempre stata ricca di fascino. Da tempo esistono progetti per rendere navigabile il po sino a Milano. Costi e burocrazia si mettono di traverso ma sarebbe proprio un bel navigare…